Le Storie di Le Noci di Feo: Oliver Piazzi e la Life L190

Una Formula 1 rinasce nel cuore della Motor Valley – Le Storie di Le Noci di Feo

Oliver Piazzi e la Life L190 –  Una storia della Motor Valley

 

  • Introduzione

Ci sono automobili diventate leggendarie perché hanno vinto.

E poi ce ne sono altre che, pur non avendo mai preso il via in un Gran Premio, continuano a raccontare una storia straordinaria.

Questa è la storia della Life L190.

Ma soprattutto è la storia di Oliver Piazzi, l’uomo che quella Formula 1 l’ha conosciuta e vissuta in prima persona e che, molti anni dopo, ha contribuito a riportarla in vita.

  • Formigine, 1990: nasce un sogno

Alla fine degli anni Ottanta prende forma un progetto tecnico decisamente fuori dagli schemi: portare in Formula 1 un nuovo motore W12 da 3,5 litri progettato da Franco Rocchi, tecnico con una lunga esperienza in Ferrari.

Dodici cilindri disposti su tre bancate.

Quando non viene trovato un costruttore disposto ad adottare il propulsore, l’imprenditore Ernesto Vita decide di intraprendere una strada ancora più ambiziosa: creare una squadra di Formula 1 attorno a quel motore.

Nasce così Life Racing Engines.

La struttura tecnica viene stabilita proprio a Formigine, vicino a Modena, nel cuore di quella terra che oggi tutto il mondo conosce come Motor Valley.

  • Oliver Piazzi: dalla Formula 1 al ritorno della Life

All’interno di quella piccolissima squadra lavora Oliver Piazzi, capo meccanico della Life.

Da una parte ci sono le grandi scuderie della Formula 1, con risorse, strutture e budget enormemente superiori.

Dall’altra c’è una piccola realtà modenese che cerca di trasformare un’idea coraggiosa in una monoposto capace di confrontarsi con il massimo livello dell’automobilismo mondiale.

È forse proprio questo contrasto a rendere ancora oggi così affascinante la storia della Life.

  • Il W12 di Franco Rocchi

Il cuore del progetto è certamente il motore.

3,5 litri. Dodici cilindri. Tre bancate da quattro cilindri.

Una configurazione estremamente insolita per la Formula 1.

Il W12 era più corto di un V12 convenzionale, ma il progetto incontrò importanti problemi di potenza e affidabilità. La piccola Life si trovò così a confrontarsi con avversari tecnicamente ed economicamente molto più forti.

  • 14 Gran Premi. Nessuna partenza.

Nel Campionato Mondiale di Formula 1 del 1990, la Life L190 viene affidata inizialmente a Gary Brabham e successivamente a Bruno Giacomelli.

La squadra tenta di partecipare a 14 Gran Premi.

Ma la L190 non riesce mai a superare le prequalifiche e quindi non prende mai il via in una gara del Mondiale.

Verso la fine della stagione viene persino abbandonato il W12 in favore di un più convenzionale Judd V8. Non basta.

Dopo il Gran Premio di Spagna, la Life lascia il campionato.

Potrebbe essere la fine della storia.

Ma non lo è.

  • Back to Life

Molti anni dopo, quella Formula 1 torna nelle mani di un uomo che la conosce meglio di quasi chiunque altro: Oliver Piazzi.

L’ex capo meccanico restaura la Life L190 e la riporta alla configurazione con il suo originale motore W12. La vettura torna anche in pubblico al Goodwood Festival of Speed, dando una sorprendente seconda vita a uno dei progetti più insoliti della Formula 1.

Entrare nell’officina di Oliver significa fare un piccolo viaggio nel tempo.

Ci sono motori, sospensioni, parti della carrozzeria, componenti meccanici, attrezzi e grandi disegni tecnici.

Ma soprattutto c’è qualcosa che nessun museo potrebbe ricostruire artificialmente: la memoria di chi quella macchina l’ha vissuta davvero.

Ogni componente racconta una scelta tecnica. Ogni disegno conserva una parte di quell’avventura. Ogni pezzo riporta al 1990.

Oliver non sta semplicemente lavorando su una vecchia Formula 1.

Sta conservando una parte della propria storia.

  • La Motor Valley delle persone

Quando raccontiamo la Motor Valley ai nostri ospiti vengono immediatamente in mente Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani e Ducati.

Ma vivendo qui abbiamo imparato che la Motor Valley è qualcosa di ancora più grande.

È fatta di progettisti, tecnici, meccanici, carrozzieri e artigiani. Di piccole officine nelle quali, per generazioni, qualcuno ha disegnato, costruito, modificato, sperimentato e qualche volta ricominciato da capo.

La storia di Oliver Piazzi e della Life L190 appartiene profondamente a questa terra.

Non è la storia di una vittoria.

È la storia di un’idea fuori dagli schemi, di un tentativo incredibilmente ambizioso e soprattutto delle persone che decisero di provarci.

Ed è proprio questa la Motor Valley che amiamo far scoprire agli ospiti di Le Noci di Feo.

Non soltanto le automobili.

Le persone che le hanno immaginate, costruite e amate.

Alcune storie non finiscono. Aspettano semplicemente qualcuno abbastanza tenace da rimetterle in moto.

 

Stories from Le Noci di Feo • Modena Motor Valley

 

  • E qui alcune delle foto che testimoniano questa storia e il lavoro in corso!!!

 

Foto 1 – La Life L 190 nell’officina di Oliver Piazzi, durante il lavoro di ricostruzione

Foto 2: I grandi disegni tecnici originali: sullo sfondo si intravede anche Oliver Piazzi al lavoro

3: Il cuore della Life L190: il rarissimo motore W12 progettato da Franco Rocchi

 

Foto 4: Dettaglio delle trombe di aspirazione del W12.

 

Foto 5: Telaio, sospensioni e impianto frenante della Life L190.

 

Foto 6: Il W12 nuovamente installato sulla monoposto.

 

7: La Carrozzeria della Life con la livrea e le sponsorizzazioni dell’epoca.

 

8: La Life L190 oggi: una formula 1 tornata a vivere grazie alla passione e alla competenza di chi ne conosce ogni dettaglio.

 

Alcune storie non finiscono. Aspettano semplicemente qualcuno abbastanza tenace da rimetterle in moto.
“E’ anche per questo che amiamo raccontare la Motor Valley ai nostri ospiti: non soltanto indicando i luoghi da visitare, ma cercando quelle storie, spesso nascoste, che hanno reso questa terra unica nel mondo.”
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